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Red Bull, anche Honda è rimasta sorpresa dalla RB20

Il motorista giapponese ha dovuto rivedere la propria Power Unit per permettere al team di Milton Keynes di rivoluzionare la monoposto.

Anche in questo 2024 la Red Bull è partita forte, con 4 vittorie e 5 pole in 5 gare disputate finora. Il team di Milton Keynes sta continuando a dominare, riprendendo la sua opera dal punto in cui l’aveva lasciata l’anno scorso. Come approfondito nella analisi dei valori in campo, nell’ultimo appuntamento in Cina Verstappen aveva sul passo gara oltre 4 decimi a giro di vantaggio su Norris, il primo inseguitore. A tale supremazia concorrono sia il talento dell’olandese, che ci mette comunque del suo, sia la bontà della monoposto che guida, ossia la RB20.

Questa si è dimostrata finora degna erede delle sue sorelle maggiori, da cui però appare profondamente diversa nelle forme e nelle caratteristiche tecniche. Durante la pausa invernale, infatti, i tecnici dello staff capeggiato da Newey e Waché hanno attuato delle importanti modifiche alla vettura che già aveva impressionato nel 2023. La decisione di rivoluzionare la RB19 derivava dalla consapevolezza di aver ormai espresso il massimo potenziale che quel concept poteva offrire e dal timore che gli avversari, anche copiando le soluzioni della macchina vincente, si sarebbero riavvicinati. In questo modo, la Red Bull ha sorpreso le scuderie rivali, e non solo.

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Difatti, stando a quanto riportato da Motorsport.com, persino la Honda, che lavora a stretto contatto con Red Bull Powertrains per realizzare i propulsori impiegati proprio dalla Red Bull e dalla Racing Bulls, è rimasta stupita quando ha visto la RB20 per la prima volta. A questo proposito, Koji Watanabe, presidente di Honda Racing Corporation, ha dichiarato: “Per la vettura Red Bull di quest’anno, siamo rimasti molto sorpresi nel vedere che sono state apportate così tante modifiche alla RB20. L’anno scorso abbiamo vinto 21 delle 22 gare disputate insieme, ma hanno comunque cambiato la filosofia progettuale. È incredibile! Hanno fatto molte richieste per adattare il nostro motore al nuovo concept della RB20. Dopo aver visto la RB20 dal vivo, siamo rimasti molto sorpresi da tutte le modifiche apportate.”

“Naturalmente, non possiamo aumentare la potenza dato che i motori sono congelati, ma possiamo adattare il motore alla nuova macchina. Oltre a questo, possiamo anche migliorare l’affidabilità della Power Unit. Questo è ciò che abbiamo fatto durante lo scorso inverno. Questo ha dato alla Red Bull più libertà per quanto riguarda il design e il concept aerodinamico. Per questo motivo hanno potuto cambiare la posizione dei radiatori dell’olio, dei radiatori e così via. A volte l’anno scorso abbiamo rischiato di danneggiare la Power Unit, anche se alla fine non si è rivelato un grosso problema, ma dobbiamo sempre ridurre al minimo i rischi. Per questo motivo abbiamo fatto del nostro meglio per migliorare ulteriormente l’affidabilità del motore per quest’anno” ha aggiunto l’esponente del colosso giapponese, spiegando che sono state necessarie delle modifiche anche alla Power Unit per permettere agli uomini di Horner di riprogettare la monoposto.

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