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Sainz deluso: “Peccato per la partenza, McLaren velocissima”

Lo spagnolo della Ferrari, sesto al traguardo, ha pagato a caro prezzo una partenza non ottimale, che ha compromesso la sua gara.

Nel GP d’Ungheria la Ferrari si è confermata quarta forza, soffrendo soprattutto problemi di instabilità e mancanza di carico aerodinamico, come già visto nell’analisi delle telemetrie delle qualifiche. Le due Rosse hanno chiuso al traguardo in quarta e sesta posizione, con Leclerc davanti a Verstappen e Sainz. Le posizioni tra i due alfieri del Cavallino sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto alla partenza, quando però era lo spagnolo a precedere il monegasco. Il #16 ha compiuto una gara discreta, risultando a tratti anche il più veloce in pista nel secondo stint sulle hard. La corsa del #55 è stata invece anonima e ha “macchiato” un weekend in cui era quasi sempre stato più veloce del compagno di squadra.

Intervistato dai media dopo il GP odierno, Sainz ha subito posto l’accento sulla partenza, in cui ha perso diverse posizioni e ha messo in salito la sua gara. È la prima volta quest’anno che il madrileno “sbaglia” (non è ancora chiaro se si sia trattato di un errore o di un problema) nelle fasi iniziali della corsa, fatto accaduto, per sua sfortuna, proprio in uno dei circuiti in cui rimontare e superare è più difficile: “La partenza non è andata bene e qui conta tanto. Non so se sia stata colpa mia o se abbiamo semplicemente sbagliato le impostazioni della frizione, innescando un eccessivo slittamento delle ruote per l’aderenza che c’era oggi. Dovrò parlarne con gli ingegneri. Oggi ci è costata tanto in un circuito come questo. Purtroppo è stata la prima brutta partenza in stagione ed è accaduta in un circuito dove ti costa molto. Faremo una buona analisi. Una partenza sbagliata a stagione va bene ma è un peccato che sia successa qui.”

Lo spagnolo della Ferrari, sesto al traguardo, ha pagato a caro prezzo una partenza non ottimale, che ha compromesso la sua gara.

Dopo lo start le posizioni erano praticamente congelate. Senza quella partenza avremmo ottenuto la quarta posizione o il podio, considerando la gara travagliata di Max. Sono passato dalla P4 alla P7 in una sola curva e da lì in poi ho dovuto usare le gomme gomme per superare. Quando usi troppo le gomme, ti manca un po’ di ritmo. Questo è stato fondamentale. È un peccato perché mi sono sentito a mio agio con la macchina per tutto il weekend. È vero che oggi sia stato un po’ più difficile con il bilanciamento a carburante alto, ma il passo nell’ultimo stint era un po’ migliore“ ha aggiunto il #55, rammaricato perché avrebbe potuto ottenere di più. La partenza non ottimale ha infatti rovinato la sua gara e la gestione delle gomme, impedendogli di chiudere più in alto della sesta posizione.

Infine, sono state chieste al 29enne delle previsioni sul prosieguo della stagione. Il figlio d’arte, senza sbilanciarsi troppo, ha ribadito che, con un gruppo così compatto, sarà un fattore determinante il tracciato in cui si corre, in quanto potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche di una vettura piuttosto che di un’altra, e ha anche evidenziato la netta superiorità prestazionale della McLaren, che oggi ha conquistato una controversa doppietta. Ecco le sue parole: “Dove saremo nella seconda parte del mondiale? Dipende dalla pista. Ci sono tracciati in cui siamo in lotta e tracciati in cui arriviamo 20 secondi dietro. È chiaro che adesso McLaren sia la squadra più veloce e abbia la vettura più forte. Era chiaro che prima o poi ci avrebbe superato nel campionato, viste le prestazioni della macchina, e ora dobbiamo vedere come possiamo ridurre il gap. Oggi era di un altro pianeta.”

Lo spagnolo della Ferrari, sesto al traguardo, ha pagato a caro prezzo una partenza non ottimale, che ha compromesso la sua gara.

La prossima settimana il Circus sbarcherà a Spa, l'”Università della F1″, per l’ultima tappa prima della pausa estiva. Il GP del Belgio sarà fondamentale per la Ferrari, che avrà modo di capire su un tracciato più indicativo quanto sia stato effettivamente risolto il bouncing, e anche per Sainz, che è ancora senza sedile per il 2025. Lo spagnolo non ha fretta di decidere il suo futuro, dato che potrebbe avere ancora qualche chance di trovare posto in uno dei top team. Quale sarà la sua prossima squadra? Lo si scoprirà solo vivendo. Di sicuro, nel frattempo, il #55 cercherà di chiudere positivamente la sua avventura con la Rossa.

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