Kevin Magnussen non esclude alcuna possibilità per il suo futuro: la priorità è rimanere in Formula 1, ma potrebbe anche passare in Indycar o nel WEC.
Dopo l’annuncio di Ollie Bearman prima e di Esteban Ocon poi, la Haas cambierà interamente la propria lineup. Se, però, Nico Hulkenberg ha già trovato un sedile in Sauber-Haas, il futuro di Kevin Magnussen è alquanto incerto.
La sua storia con Haas sembra essere al capolinea. Dopo un primo stint tra il 2017 e il 2020, il pilota danese è stato lasciato senza un sedile dal team americano, salvo poi essere richiamato nel 2022 a seguito del licenziamento di Nikita Mazepin.

Dopo altri tre anni, il nativo di Roskilde si trova nuovamente a cercare una squadra e ha espresso il suo desiderio di rimanere in Formula 1. I sedili liberi ci sono (Mercedes, Alpine, RB e Sauber), ma nessuna squadra sembra seriamente interessata a lui.
Mercedes punta su Kimi Antonelli, Alpine su Jack Doohan, mentre in RB c’è una lotta a tre fra Ricciardo, Tsunoda e Lawson. Sauber potrebbe essere l’opzione più realizzabile e vorrebbe dire riproporre la coppia Hulkenberg-Magnussen vista in Haas nelle ultime due stagioni. Tuttavia, il candidato numero uno per il secondo sedile del team di Hinwil sembra essere il loro attuale primo pilota Valtteri Bottas.

Nel caso Magnussen non trovi posto nel Circus, c’è sempre la possibilità di correre nel WEC o in Indycar, due categorie in cui il danese ha già registrato un’apparizione nel 2021 (con Arrow McLaren in Indycar e con High Class Racing a Le Mans), il suo anno di pausa dalla Formula 1.
Come spiegato da lui stesso durante il weekend del GP del Belgio, la priorità è restare in Formula 1 e, prima ancora, continuare il buon momento di forma del team visto nelle ultime gare. Tre arrivi a punti nelle ultime quattro gare hanno portato la squadra a 27 punti, a sole sette lunghezze dalla RB sesta nei costruttori.

