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F1 | GP di Cina – Preview tecnica: la nuova direttiva sulle ali al centro della discussione

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Dopo una caotica gara inaugurale a Melbourne, la F1 è pronta al GP di Cina per il primo back-to-back stagionale. Ferrari è chiamata al riscatto dopo la disfatta in Australia, mentre Red Bull deve cercare di confermare lo status di seconda forza dietro ad una straripante McLaren.

Siamo al secondo appuntamento stagionale di F1, pronta a tornare a Shanghai per il Gran Premio di Cina, il secondo dopo lo stop forzato dalle restrizioni anti-COVID.

Nella Terra del Dragone, McLaren dovrà continuare a mostrare i muscoli e restare in vetta per confermarsi prima forza assoluta, mentre Red Bull è pronta ad inseguire grazie ad un layout amico. Ferrari invece ha bisogno di un riscatto immediato dopo il disastro dell’Albert Park, anche se le notizie che giungono da Maranello non sono delle più confortanti.

Andiamo però a vedere tutte le perle tecniche che caratterizzeranno il weekend del Gran Premio di Cina!

A chi sarà favorevole il tracciato?

I curvoni infiniti del Shanghai International Circuit e i lungo rettilineo prima di Curva 14 chiederanno un’alta efficienza aerodinamica alle vetture e una grande capacità di gestire le alte temperature delle gomme in percorrenza.

McLaren (che partirà con ala posteriore da medio carico) resta la squadra da battere anche in questo Gran Premio grazie ai lunghi curvoni in appoggio, caratteristica principale della MCL39 ereditata dalla precedente vettura, e potrebbe ora dire la sua anche nelle curve lente in trazione. Importante il tema della gestione gomme, in cui la scuderia papaya ha messo paura agli avversari in Australia.

Red Bull (medio-basso carico) è pronta ad inseguire le vetture di Woking, facendo leva sulle numerose curve in appoggio, mentre potrebbe soffrire il weekend Sprint in cui gli ingegneri hanno bisogno di trovare velocemente la finestra ideale di funzionamento della RB21.

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Ferrari e Mercedes invece potrebbero lottare tra loro per gran parte del weekend, essendo il tracciato cinese non molto congeniale alle loro monoposto.

La SF-25 di Maranello (medio carico) dovrà stare attenta a gestire bene le gomme in un circuito che mette sotto stress gli pneumatici Pirelli, mentre la sua semplicità di settaggio potrebbe portarla un po’ più avanti soprattutto ad inizio weekend. Le W16 (medio carico) invece dovranno lottare con un retrotreno ancora abbastanza instabile, anche se migliorato rispetto agli anni scorsi, e un passo gara ancora da trovare completamente, affidandosi però ad un vistoso miglioramento della gestione delle gomme, tema critico per la Stella durante il triennio 2022-2024.

Discorso staccate: quanto lavoro avranno i freni?

Nonostante la tortuosità della pista, a Shanghai ci saranno punti dove gli impianti frenanti verranno portati al limite estremo come confermato dai dati di Brembo.

La prima su tutte è la staccata di Curva 14, che arriva dopo un rettilineo da oltre 1,2 Km in cui si raggiungono velocità di punta in gara vicine ai 320 Km/h. I piloti avranno a disposizione solo 113 metri per percorrere la curva, il tutto applicando 174 Kg di pressione al pedale del freno e sopportando una decelerazione massima che arriva a punte di 4,7G frontali.

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Identikit Brembo – GP di Cina 2025

In scala di difficoltà, seguono le staccate di Curva 6 e Curva 11, dove si arriveranno ad applicare 175 Kg di pressione al pedale del freno e toccare punte di decelerazione simili a quelle in Curva 14, mentre le velocità di arrivo saranno leggermente ridotte.

Cosa potrà cambiare con la nuova direttiva FIA?

Subito dopo il Gran Premio d’Australia, la Federazione ha deciso di intervenire pesantemente sulla flessibilità delle ali posteriori e sull’apertura (o slot gap) tra il piano principale e il flap superiore per evitare altri casi ‘mini-DRS’.

Da Shanghai in poi, i controlli statici della FIA arriveranno ad un massimo di mezzo millimetro di gap, con una tolleranza di 0,25 solo per la gara in Cina, contro i 2 millimetri di apertura su cui si poteva giocare fino allo scorso Gran Premio.

Se a Melbourne si è vista una McLaren MCL39 con un’ala posteriore ad elevata flessibilità, è possibile tornare a vedere lo stesso aspetto anche a Shanghai, dato che la direttiva andrà a colpire l’apertura tra main plain e flap superiore, non la flessibilità di tutta la struttura.

È pronosticabile quindi una nuova protesta da parte dei vari team se l’ala posteriore della scuderia di Woking dovesse flettere in maniera vistosa, andando totalmente contro la TD034 emanata nel 2021 in cui recita che nessuna struttura può flettere sotto condizioni esterne non rilevabili durante le prove statiche della Federazione.

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