Leclerc ha chiuso il giovedì di Barcellona con 83 giri all’attivo e buoni riscontri: la Ferrari per ora è in linea con la tabella di marcia, ma c’è ancora molto lavoro da fare.
Nella giornata di ieri – la quarta e penultima delle cinque disponibili per i team a Barcellona per il primo “round” di test prestagionali con le prime vetture della nuova era regolamentare – si è rivista la Ferrari, che aveva debuttato al martedì, svolgendo la maggior parte delle attività sul bagnato, per poi saltare il mercoledì. Stavolta però gli uomini di Vasseur hanno potuto provare a modo la SF-26 in condizioni di pista asciutta, sempre con l’obiettivo di macinare km e assicurarsi che tutto funzioni come previsto.

Nel day 4 Hamilton al mattino e Leclerc al pomeriggio hanno percorso ben 170 giri – più di tutte le altre scuderie in azione ieri -, indice nuovamente di una buona affidabilità in questa fase di shakedown. Per quanto riguarda i tempi – che si riportano più per curiosità e dovere di cronaca che per reale interesse, dato che, come si è già sottolineato più volte, in Spagna non ci si sta minimamente concentrando sulla ricerca della prestazione -, Russell è stato il più veloce in 1:16.4, precedendo Antonelli (1:17.0) e Leclerc (1:18.2).
Nelle interviste di fine giornata Leclerc ha così commentato la propria sessione pomeridiana, riflettendo apertamente sulla grande mole di novità da assimilare entro l’inizio della stagione: “È stato positivo poter avere una giornata completa in condizioni più rappresentative. Con questi regolamenti tutto è nuovo, quindi c’è molto da imparare e da scoprire e il modo di guidare la vettura è piuttosto diverso rispetto a quanto a cui eravamo abituati negli ultimi anni. Si tratta di una vera sfida, ma anche un’opportunità per affrontare le cose in modo diverso”.

“Mi sento sempre più a mio agio in macchina, anche se la gestione dei nuovi sistemi, in particolare con il maggiore contributo della parte elettrica della Power Unit, è impegnativa. In questa fase non guardiamo alle prestazioni, ma al completamento della nostra checklist e alla comprensione della vettura nel modo più approfondito possibile. C’è ancora molto da fare, ma siamo in linea con il nostro programma, e questo è incoraggiante nel nostro lavoro in vista del prossimo test in Bahrain” ha aggiunto il #16 del Cavallino, guardando con moderato ottimismo al prosieguo delle operazioni in pista e in fabbrica.
La Ferrari tornerà in pista oggi, con Leclerc e Hamilton che si alterneranno nuovamente al volante della SF-26 per continuare a raccogliere dati e prendere sempre più dimestichezza con le nuove monoposto agili, familiarizzando soprattutto con l’aerodinamica attiva e la gestione della batteria.
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