La stagione di Elfyn Evans è stata per ora una vera montagna russa. Il gallese, in corsa per la vittoria finale del campionato è stato protagonista in ogni appuntamento fino ad ora, sia nel bene che nel male. Purtroppo però Evans ha una piccola grande ombra che lo segue passo passo in tutte le gare. La sfortuna!
Lo scudiero di Toyota in questa stagione ha un occasione d’oro davanti. Evans infatti può sorridere alla parziale assenza di piloti del calibro dei suoi compagni di squadra ma deve comunque guardarsi le spalle. Così come lui, anche Hyundai sta giovando di questi programmi part-time ed il campionato sembra più in bilico che mai alla viglia del Rally di Lettonia.
Evans però non è l’unico a sedere nell’abitacolo della sua Rally1. E no, non parliamo di Scott Martin ad intonargli le note ma di una piccola scimmietta seduta sul cruscotto. Per intenderci, questa scimmietta è stata battezzata come ‘sciagura’.
Il 35enne gallese ha pagato a caro prezzo e soprattutto ripetute volte, l’antipatia che la dea bendata ripone nei suoi confronti. Lasciato da solo dalla fortuna in diverse occasioni, Evans ha dovuto lottare non solo contro i rivali e spesso contro la sua stessa vettura ma, anche contro la sventura che gli si palesava davanti speciale dopo speciale.

Abbonamento alla sfortuna
Possiamo pensare alla figura di Evans come un salmone. Il gallese in questo 2024 sta provando a lottare controcorrente in un fiume in piena pronto a travolgere tutto e tutti.
Andando per gradi, per risalire al primo schiaffo della serie ricevuto da Evans, dobbiamo volare in Kenya. Nel continente africano, dove tutti hanno sofferto le impervie condizioni e sono stati vittime di diverse forature, il gallese si è ritrovato con ben 4 gomme forate di cui 2 nella stessa prova. Un’infinità di minuti persi e vittoria in fumo.
Spostandoci più vicino a noi, in Croazia, Elfyn Evans è stato vittima di un’uscita di strada mentre era in lotta per la vittoria proprio contro Neuville. Anche in questo caso, appuntamento a luci rosse con la sfortuna.
Sia in Portogallo che in Italia, Evans è stato nuovamente vittima delle forature. Sugli sterrati portoghesi inoltre, a dare il colpo di grazia è arrivato anche un piccolo problema meccanico che lo ha costretto a segnare 0 punti nella giornata di domenica e peggio ancora, 0 punti nella Power Stage.
In Sardegna, mentre Neuville affinava le sue conoscenze sulla flora locale, il gallese ha visto sfumare davanti ai suoi occhi la possibilità di conquistare un posticino sul podio nella giornata di sabato sempre a causa di una foratura.

Il suo rapporto con le gomme però è pessimo anche in Polonia. Evans fora prima in una delle ultime prove del sabato gettando nuovamente la vittoria al vento, e ripete il tutto in Power Stage. Né per il clima, né per la paesaggistica, però sappiamo che Evans non prenoterà alcuna vacanza in Polonia così come per i paesi già citati in precedenza.
Il nostro capitan sventura quindi, a partire dal terzo appuntamento stagionale si è sempre visto in estrema difficoltà e non sempre per volere suo. Dobbiamo però sottolineare questa ultima affermazione perché non si può pensare che ci sia solo la sciagura alle spalle di un campionato così difficile per Evans.
Il gallese ha infatti mostrato nelle ultime uscite, poca lucidità e prestazioni altalenanti. Ancora in cerca della prima vittoria stagionale, a Evans potremmo quasi dire che sia mancata la cattiveria e la fame di chi vuole effettivamente vincere.
Una guida troppo conservativa ma con molti, forse troppi errori. Prestazioni troppo sbilanciate e tanta, tantissima sfortuna per quello che rischia di diventare un boccone parecchio indigesto. Non solo per l’equipaggio #33 ma in generale per tutta Toyota!

