McLaren, Ferrari, Red Bull e Mercedes rinnoveranno le loro monoposto per puntare a entrambi i titoli: la lotta si preannuncia apertissima.
F1 2025, come procedere?
La stagione 2025 sarà l’ultima con gli attuali regolamenti tecnici – che prevedono lo sfruttamento massiccio dell’effetto suolo per generare carico – prima dell’imminente rivoluzione del 2026. I team, che potranno iniziare a lavorare sul progetto della monoposto 2026 dal 1° gennaio, si troveranno dunque a dover scegliere se concentrare le proprie risorse sullo sviluppo della vettura del prossimo campionato oppure se sacrificare il 2025 per iniziare al meglio la nuova era regolamentare.
Inizialmente era atteso che tutti avrebbero schierato come auto 2025 una semplice evoluzione di quella dell’anno appeno trascorso, ma la convergenza prestazionale dovuta alla stabilità regolamentare e la compattezza del gruppo potrebbero invece spingere le squadre a rivoluzionare anche le monoposto del prossimo anno, ripartendo più equamente il tempo speso per i due progetti da portare avanti in parallelo. Perciò, se da un lato ci saranno alcuni team, come la Williams, che si focalizzeranno esclusivamente sulla vettura 2026, dall’altro – come riportato da Motorsport.com – i top team punteranno a rinnovarsi in ottica 2025 per provare a vincere un titolo che si configura combattutissimo.
McLaren

La McLaren, fresca vincitrice del mondiale costruttori, non si è adagiata sugli allori e, come ammesso dal team principal Andrea Stella, ha deciso di azzardare in fase progettuale ricercando delle soluzioni che rendano la vettura dominante: “Ci siamo presi dei rischi nelle scelte di progetto. L’approccio al prossimo campionato sarà coraggioso perché punteremo sull’innovazione. Durante l’estate quando abbiamo approcciato la vettura 2025 abbiamo deciso che bisogna fare un salto di qualità, se l’ambizione sarà puntare anche al titolo piloti. Ci piacerebbe rendere il campionato un po’ più noioso e magari non essere così ravvicinati come è stato quest’anno. In realtà credo che la sfida sarà ancora molto entusiasmante con quattro team in battaglia”.
La MCL38 era già una monoposto estremamente veloce e versatile, carente solo nelle piste da basso carico, ma in F1 la prestazione non è mai abbastanza e per questo la McLaren è intenzionata a osare per annichilire gli avversari e portare a casa sia il titolo piloti che quello costruttori.
Ferrari

La Ferrari, invece, com’è noto, ha optato per un rifacimento completo della scocca, in modo da permettere l’alloggiamento della nuova sospensione pull-rod all’anteriore – uniformandosi così a McLaren e Red Bull – e in modo da superare i limiti intrinseci della SF-24 e delle sue progenitrici, che erano carenti nelle curve più veloci e a lunga percorrenza, dove il carico e la stabilità in appoggio fanno la differenza. Inoltre, la scatola del cambio verrà accorciata e consentirà lo spostamento dell’abitacolo per una migliore distribuzione dei pesi. Infine, la sospensione posteriore rimarrà di tipo pull-rod e sarà ottimizzata per garantire una miglior trazione in uscita di curva e un miglior funzionamento delle gomme, soprattutto in qualifica e con temperature basse.
A proposito del progetto “677”, che sarà quindi completamente diverso rispetto alla già buona SF-24, Vasseur ha dichiarato: “Ho fiducia nel progetto su cui stiamo lavorando. Sarà ancora una sfida intensa come quella appena finita. Lo abbiamo visto anche quest’anno: con quattro team a giocarsi pole e vittorie, saranno i dettagli di pista, di temperature, di gomme e di atteggiamento a fare la differenza. Sono molto orgoglioso di come abbiamo affrontato le difficoltà quest’anno, però dobbiamo fare un passo in più verso la costanza”.
Mercedes

Sulla stessa lunghezza d’onda di McLaren e Ferrari dovrebbero esserci però anche Red Bull e Mercedes. Tutti i top team sembrano quindi seguire la linea di pensiero per la quale conviene rivoluzionare le proprie monoposto per trovare ulteriore performance e avvicinarsi ancora di più all’asintoto prestazionale. Sia Red Bull che Mercedes dovranno cercare di rendere le loro vetture più facili da “usare”, in quanto la prima, con la RB20, ha sofferto grossi problemi di bilanciamento che ne hanno compromesso la velocità pura, mentre la seconda, con la W15, ha dovuto fare i conti con una finestra di funzionamento estremamente ristretta.
Quest’anno però alla vettura di Brackley la prestazione pura non è di certo mancata e per questo i tecnici della Stella sono al lavoro per cercare di rinnovare la vettura e rendere la performance più accessibile e utilizzabile. Una migliore comprensione del funzionamento delle gomme Pirelli, che sono diventate uno dei fattori più influenti nella F1 attuale, e un allargamento della finestra operativa, soprattutto alle alte temperature, potrebbero rendere le Frecce d’argento più costanti e insidiose per il titolo.
Red Bull

Anche in casa Red Bull le novità saranno tante, a partire dall’assenza pesante di Newey, che ha scelto di sposare la causa Aston Martin. La futura RB21 sarà perciò la prima monoposto della scuderia anglo-austriaca in cui manca il contributo del geniale ingegnere inglese addirittura dalla RB2 del 2006. Lo staff diretto da Pierre Waché si sta concentrando sull’eliminazione delle criticità che hanno tarpato le ali alla RB20 e cercherà di dare a Verstappen e Lawson un’auto più guidabile e prevedibile.
La Red Bull del 2025 subirà verosimilmente modifiche alla veste aerodinamica e rinuncerà inoltre al complesso ed estremo sistema di raffreddamento in quattro stadi, che in determinate situazioni ha anche messo in difficoltà l’affidabilità del propulsore Honda. Nel corso della stagione passata più volte è stato detto che i problemi sono stati individuati e compresi, ma anche che per la loro totale risoluzione sarebbe stato necessario aspettare l’anno venturo. Dei primi segnali di aver ritrovato la quadra sono già arrivati con la vittoria di Verstappen in Qatar, che l’olandese possa confermarsi nel 2025? Questo è ancora impossibile da stabilire per ovvi motivi, ma guai a tagliare subito Red Bull fuori dalla lotta.
Lotta a quattro nel 2025?

Con questi presupposti è lecito aspettarsi una battaglia combattutissima per entrambi i titoli nel 2025. Tutti e quattro i top team rivoluzioneranno le loro vetture 2024 e, in più, tre di loro cambieranno anche lineup. Gli elementi di interesse di certo non mancano, la speranza è di assistere l’anno prossimo a un campionato spettacolare almeno quanto quello passato.
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