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WEC | Ferrari delusa dopo Spa: “Ci hanno tolto la gara dalle mani”

Gli uomini della Rossa hanno svolto un ottimo lavoro, ma hanno pagato a caro prezzo la controversa decisione della FIA di riprendere la gara.

Il terzo e quarto posto ottenuti nella 6 Ore di Spa dalla #50 e dalla #51 sono sicuramente un risultato che rimane stretto alla Ferrari, visto come si era messa la corsa. Infatti, le due 499P ufficiali erano prima e seconda con un consistente vantaggio sugli inseguitori dopo poco più di 4 ore, quando si è verificato l’episodio che ha sconvolto la gara. A 1 ora e 50 minuti dal termine circa la Cadillac #2 si rende protagonista di un terribile incidente sul rettilineo del Kemmel, che coinvolge anche la BMW GT3 #31, incolpevole. Di conseguenza, viene esposta la bandiera rossa (dopo una breve Safety Car) per ripristinare le condizioni ottimali della pista. Questa interruzione si protrae per quasi due ore.

A 5 minuti dallo scadere delle 6 ore, quando si credeva che la corsa sarebbe ormai finita senza essere ripresa e, perciò, i ferraristi si preparavano a celebrare una clamorosa doppietta, viene però comunicata la decisione da parte dei commissari di gara di recuperare il tempo perso a causa della red flag. La gara è dunque ripartita regolarmente ed è andata avanti per un’altra ora e 44 minuti. Le due Rosse, che avevano solo da perdere in tale situazione, sono state fortemente penalizzate dalla controversa scelta della FIA. Difatti, come quasi tutti gli altri equipaggi della classe Hypercar, avevano quasi finito il carburante prima della neutralizzazione e il rifornimento era per loro imminente.

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Solo due Porsche, la #12 del team privato Jota e la #6 ufficiale, avevano appena fatto il pieno. Queste ultime alla ripartenza si sono trovate in una posizione di grande vantaggio rispetto agli avversari, perché, dato che non si può effettuare il rifornimento durante una bandiera rossa, avevano una sosta in meno da fare. Invece, le LMH del Cavallino hanno visto il loro distacco in pista annullato e hanno perso la posizione sulle due 963, che hanno così potuto vincere in scioltezza. La doppietta alla fine l’ha perciò fatta proprio la Porsche, con la #12 guidata da Ilott che taglia il traguardo davanti alla #6.

Nell'”extra time” la #50 e la #51 hanno lottato e superato le Toyota e hanno poi consolidato la P3 e la P4, un risultato tutto sommato positivo, ma che lascia l’amaro in bocca. Il Cavallino ha anche presentato, senza successo, una protesta contro la decisione della FIA di far ripartire la corsa. La contestazione della Scuderia è stata respinta perché non basata su una specifica violazione del regolamento.

Nelle dichiarazioni dopo le quasi 8 ore di gara a Spa, Antonello Coletta, responsabile del reparto Endurance Ferrari, ha elogiato il lavoro dei suoi uomini e non ha nascosto la delusione per ciò che poteva essere, ma non è stato: “Nell’intero fine settimana a Spa la squadra ha svolto un grande lavoro. In gara i piloti sono riusciti a recuperare molte posizioni e a portarsi in testa alla corsa con le due vetture ufficiali, beneficiando della strategia ottimale messa a punto dal team, che ha permesso di sfruttare al meglio le gomme. La terza e la quarta posizione delle 499P numero 50 e 51 così come il podio di classe della numero 83 sono risultati importanti, anche se questa gara, che si sarebbe dovuta concludere alla sesta ora, quando le posizioni erano ancora migliori, è durata ben più a lungo.”

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Ferdinando Cannizzo, direttore tecnico della 499P, ha fatto eco a Coletta: “Nonostante il risultato, è stata una giornata positiva. Per quanto riguarda l’esecuzione della gara non abbiamo sbagliato nulla, impostando una strategia perfetta. Abbiamo portato le vetture, che in griglia scattavano in posizioni arretrate, sino in cima alla classifica, e stavamo guidando la prova in sicurezza, tanto che ci trovavamo con le tre Ferrari 499P nelle prime quattro posizioni. A quel punto purtroppo un incidente ha causato una bandiera rossa, ma secondo il nostro punto di vista la decisione di estendere la gara oltre le sei ore è discutibile. Il rammarico è senza dubbio notevole perché crediamo che il risultato sarebbe dovuto essere diverso.”

Non mancano le parole dei piloti, con Calado che ha detto: “Per noi la gara finisce quando il cronometro raggiunge le 6 ore e per tutti noi non si sarebbero dovuto aggiungere aggiungere 1 ora e 44 minuti. Sta al team e alla Ferrari controllare e discutere come sono fatti i regolamenti in vista delle prossime uscite. Personalmente non mi era mai capitato nulla di simile ed è stato uno shock, non so che altro dire. Eravamo i più veloci e l’auto era fantastica, siamo riusciti a gestire tutto perfettamente arrivando a conquistare il primato con un passo incredibile. Il fatto che la gara sia durata 7 ore 44 minuti non era assolutamente una cosa prevista per noi, dal mio punto di vista avremmo potuto prendere 25 punti oggi e per ovvie ragioni questo non è accaduto. Di fatto, ci hanno tolto la gara dalle mani.”

“La Safety Car è entrata nel momento peggiore e la bandiera rossa non ha influito perché in quel momento avremmo comunque dovuto effettuare un pit-stop di emergenza dato che ci rimaneva un giro di benzina o forse un paio dietro alla vettura di sicurezza. Abbiamo mostrato ciò di cui siamo capaci, così come era già successo ad Imola. Nei primi stint Giovinazzi ha fatto qualcosa di eccezionale risalendo in classifica e permettendomi di arrivare in testa alla corsa. Faccio i complimenti ai miei compagni e a tutta la squadra. Il risultato non ci rende onore, ma entrambe le auto hanno ottenuto prestazioni ottime, per cui andremo a Le Mans con sensazioni positive” ha aggiunto il britannico.

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Infine, Molina, che è comunque riuscito a salire sul podio, ha concluso: “Credo che la squadra abbia mostrato a Spa tutto il proprio potenziale e difficilmente potremo dimenticare quello che hanno fatto sia il nostro equipaggio, sia quello dei nostri compagni della #51, rimontando da posizioni arretrate. Alla sesta ora eravamo primi e secondi e quel piazzamento penso rappresenti al meglio quanto si è visto in pista oggi.”

La Ferrari lascia perciò Spa delusa perché, come a Imola, non è riuscita a vincere nonostante avesse tutte le carte in regola per farlo. Tuttavia, se nella corsa italiana è stato un errore di strategia a rovinare la prestazione della squadra di Maranello, nelle Ardenne le 499P sono state molto sfortunate. La decisione dei commissari di gara è stata ovviamente discutibile, ma ha certamente penalizzato le Rosse. Il Cavallino, a cui non sorride nemmeno la classifica, dal momento che le Porsche hanno ormai accumulato un vantaggio cospicuo, ha però dimostrato ancora una volta di avere il potenziale per trionfare e, senza quella bandiera rossa, si sarebbe probabilmente aggiudicato il successo di tappa.

Adesso gli uomini Coletta non possono che guardare avanti con la speranza di rifarsi presto. La prossima corsa del campionato è senza dubbio quella più importante e prestigiosa: la 24 Ore di Le Mans. BoP permettendo, la Ferrari dovrebbe essere nuovamente in lotta con la Porsche e la Toyota (mai darla per morta). L’edizione 2023, quella del centenario, è stata vinta dalla 499P #51, riuscirà il Cavallino a ripetersi?

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